Sempre più spesso i consumatori acquistano prodotti cosmetici provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione Europea, sia durante i viaggi sia attraverso piattaforme online internazionali.
Skincare coreana, cosmetici giapponesi, prodotti americani o formulazioni difficilmente reperibili sul mercato europeo sono diventati sempre più popolari grazie alla diffusione dei social network e alla crescente curiosità verso nuovi rituali di bellezza.
Ma cosa succede quando un cosmetico arriva da un Paese extra UE?
È automaticamente sicuro?
Quali controlli deve superare prima di poter essere commercializzato in Europa?
Per rispondere a queste domande è necessario partire dalla normativa europea che disciplina il settore cosmetico.
Sommario
- 1 Cosmetici Made in UE e cosmetici extra UE: quali differenze?
- 2 Chi garantisce la sicurezza dei cosmetici importati?
- 3 Come vengono controllati i cosmetici importati da Paesi extra UE?
- 4 Acquistare cosmetici all’estero per uso personale: cosa cambia?
- 5 Acquistare cosmetici online da Paesi extra UE: quali sono i rischi?
- 6 Contraffazione dei cosmetici: un rischio da non sottovalutare
- 7 Comprare cosmetici all’estero è sicuro?
Cosmetici Made in UE e cosmetici extra UE: quali differenze?
All’interno dell’Unione Europea i prodotti cosmetici sono regolamentati dal Regolamento (CE) 1223/2009, che stabilisce tutti i requisiti necessari per garantire sicurezza e conformità dei prodotti immessi sul mercato.
Il primo elemento che permette di identificare l’origine di un cosmetico è il cosiddetto Made in, ovvero il Paese di fabbricazione del prodotto.
Quando un cosmetico viene prodotto in un Paese dell’Unione Europea, può essere commercializzato negli altri Stati membri purché rispetti la normativa europea e tutte le informazioni obbligatorie presenti sull’etichetta siano tradotte nella lingua del Paese di vendita.
Diverso è il caso dei cosmetici prodotti fuori dall’Unione Europea.
Un prodotto cosmetico fabbricato in un Paese extra UE, infatti, non può essere semplicemente importato e venduto sul mercato europeo, ma deve essere conforme ai requisiti previsti dal Regolamento europeo 1223/2009.
Tra gli obblighi previsti rientra anche la notifica sul portale CPNP (Cosmetic Products Notification Portal) prima dell’immissione sul mercato.
Chi garantisce la sicurezza dei cosmetici importati?
Quando un cosmetico viene importato da un Paese extra UE, la responsabilità della sua conformità ricade sulla cosiddetta Persona Responsabile.
Questa figura, prevista dal Regolamento europeo, deve essere indicata sull’etichetta del prodotto e garantisce che il cosmetico rispetti tutti gli obblighi previsti dalla normativa.
Nella maggior parte dei casi la Persona Responsabile coincide con l’importatore, ovvero il soggetto che introduce il prodotto nel mercato europeo.
La Persona Responsabile deve assicurarsi che il cosmetico:
- riporti correttamente tutte le informazioni obbligatorie in etichetta.
- sia stato sottoposto alla valutazione della sicurezza;
- possieda un Product Information File (PIF);
- sia stato notificato sul portale CPNP;
- rispetti le restrizioni previste per ingredienti e sostanze;
Come vengono controllati i cosmetici importati da Paesi extra UE?
I cosmetici provenienti da Paesi extra UE sono sottoposti a controlli da parte delle autorità competenti per verificare la conformità alla normativa europea.
I controlli possono essere suddivisi principalmente in tre livelli.
Controllo documentale
Il primo controllo riguarda la documentazione che accompagna la merce.
Vengono verificati, ad esempio:
- certificati di analisi;
- documentazione relativa alla produzione;
- informazioni sulla composizione del prodotto;
- eventuale notifica sul portale CPNP.
Questo permette di verificare che il prodotto sia stato realizzato secondo gli standard richiesti dalla normativa europea.
Controllo ispettivo
Il secondo livello riguarda lo stato della merce e delle confezioni.
Vengono controllati:
- le condizioni di trasporto;
- lo stato di conservazione;
- l’integrità dei prodotti;
- la conformità dell’etichettatura.
In particolare viene verificato che tutte le informazioni obbligatorie siano riportate nella lingua del Paese in cui il prodotto verrà commercializzato.
Per questo motivo può capitare di trovare sui cosmetici importati delle etichette aggiuntive in lingua italiana applicate sulla confezione originale. Queste etichette, seppur talvolta meno estetiche rispetto al packaging originale, sono necessarie per rendere il prodotto conforme agli obblighi normativi.
Le informazioni che devono essere disponibili nella lingua del Paese di vendita comprendono principalmente:
- la funzione del prodotto;
- le modalità d’uso e le precauzioni d’impiego;
- il contenuto nominale.
Controllo analitico
In alcuni casi possono essere effettuati anche controlli analitici.
La merce viene sottoposta a campionamento e analisi di laboratorio per verificare che la formula sia conforme alla normativa europea e che non siano presenti sostanze vietate o non autorizzate.
Al termine dei controlli, se il prodotto risulta conforme, può essere autorizzata la sua immissione sul mercato.
Acquistare cosmetici all’estero per uso personale: cosa cambia?
Un caso differente riguarda i cosmetici acquistati direttamente dal consumatore durante un viaggio o tramite siti extra UE per uso personale.
In questa situazione il prodotto non viene importato per essere commercializzato, ma viene acquistato direttamente dal consumatore.

È importante ricordare che un cosmetico acquistato al di fuori dell’Unione Europea potrebbe essere stato formulato secondo normative differenti rispetto a quelle europee.
Questo non significa necessariamente che il prodotto sia meno sicuro o di qualità inferiore, ma semplicemente che potrebbe non essere stato sottoposto agli stessi requisiti previsti dal Regolamento cosmetico europeo.
Per questo motivo è sempre consigliabile prestare attenzione alla provenienza del prodotto, al canale di acquisto e alle informazioni disponibili sulla confezione.
Acquistare cosmetici online da Paesi extra UE: quali sono i rischi?
Negli ultimi anni è aumentato notevolmente anche l’acquisto online di cosmetici provenienti da Paesi extra UE.
Marketplace internazionali e siti stranieri permettono infatti di accedere facilmente a prodotti non disponibili sul mercato europeo.
Anche in questo caso è importante verificare alcuni aspetti:
- l’affidabilità del venditore;
- la provenienza del prodotto;
- la presenza di informazioni chiare sul produttore;
- eventuali indicazioni relative alla conformità europea.
Un acquisto effettuato tramite canali non ufficiali può infatti comportare maggiori difficoltà nel verificare l’autenticità del prodotto, la corretta conservazione e la reale composizione della formula.
Contraffazione dei cosmetici: un rischio da non sottovalutare
Un tema strettamente collegato agli acquisti fuori dai canali ufficiali è quello della contraffazione cosmetica.
Il fenomeno è stato raccontato anche nel documentario “Broken”, disponibile su Netflix, che dedica un episodio al mondo dei prodotti contraffatti e alle problematiche legate agli acquisti attraverso canali non ufficiali.
Sebbene il documentario analizzi principalmente il mercato statunitense, alcune delle dinamiche illustrate sono applicabili anche al settore cosmetico europeo: la difficoltà di verificare l’origine dei prodotti, il rischio di acquistare cosmetici falsificati online o attraverso canali paralleli e l’assenza di garanzie sulla corretta conservazione della merce.
La contraffazione non riguarda solamente la copia del marchio o del packaging, ma può coinvolgere anche la sicurezza del prodotto stesso.
Un cosmetico contraffatto potrebbe infatti:
- contenere ingredienti differenti rispetto a quelli dichiarati;
- non essere stato prodotto secondo adeguati standard igienici;
- essere stato conservato in condizioni non idonee.
Comprare cosmetici all’estero è sicuro?
L’acquisto di cosmetici provenienti dall’estero non deve essere necessariamente considerato rischioso.
I prodotti cosmetici importati e commercializzati regolarmente nell’Unione Europea devono rispettare il Regolamento (CE) 1223/2009 e sono sottoposti agli stessi requisiti di sicurezza previsti per i cosmetici prodotti all’interno dell’Europa.
Diverso è invece il caso dei prodotti acquistati direttamente dal consumatore fuori dall’Unione Europea o tramite canali non regolamentati, per i quali è importante essere consapevoli delle possibili differenze normative.
Conoscere la provenienza del prodotto, scegliere attentamente il canale di acquisto e comprendere il quadro normativo permette quindi di acquistare cosmetici in modo più consapevole e sicuro.



